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Robot sociali, etica e dati degli allievi
Un robot che parla e reagisce crea una relazione. Utile per alcuni apprendimenti, solleva questioni di attaccamento, di inganno e di dati personali.
I robot sociali parlano, guardano e reagiscono all’allievo. Nel 2018 la rassegna di Belpaeme e dei suoi colleghi mostra effetti positivi su apprendimenti mirati, come il vocabolario, a volte vicini a quelli di un tutor umano in compiti circoscritti. Ne rileva anche i limiti tecnici. Nel 2020 una rassegna di van Straten e dei suoi colleghi mostra che i bambini stringono facilmente una relazione con un robot. Si sentono vicini a lui e gli danno fiducia.
Questa relazione solleva questioni etiche. Nel 2016 Amanda Sharkey esamina l’idea di robot insegnanti. Rileva rischi per la vita privata, un attaccamento del bambino alla macchina, una forma di inganno quando il bambino crede che il robot si preoccupi di lui, e la perdita di contatto umano. Ritiene difendibile il robot strumento, al servizio del docente, e non il robot che lo sostituisce.
Il diritto disciplina già alcuni usi. Nell’Unione europea, il regolamento sull’IA vieta da febbraio 2025 di riconoscere con l’IA le emozioni delle persone negli istituti di istruzione. Un’IA che valuta gli apprendimenti o orienta un allievo è un sistema ad alto rischio. Con il regolamento (UE) 2026/1744, questi obblighi si applicano a partire dal 2 dicembre 2027. Una scuola svizzera può essere interessata quando serve allievi nell’Unione.
In Svizzera una scuola pubblica applica la legge cantonale sulla protezione dei dati. La legge federale, in vigore nella sua versione riveduta dal 1° settembre 2023, si applica alle scuole private e alle aziende che forniscono il robot o il servizio online. In entrambi i casi, la voce, l’immagine e le tracce di attività di un allievo sono dati personali.
- Funziona senza connessione? Altrimenti, quali dati invia, e dove vengono elaborati?
- Registra la voce, l’immagine o la posizione degli allievi? Per quanto tempo il fornitore li conserva?
- Serve un account per allievo, e con quali informazioni?
- Il vostro istituto o il vostro cantone lo ha autorizzato?
- I genitori sanno che cosa viene registrato?
Riferimenti
- Belpaeme, Kennedy, Ramachandran et al. (2018). Social robots for education: A review. Science Robotics 3(21), eaat5954. doi.org/10.1126/scirobotics.aat5954
- van Straten, Peter, Kühne (2020). Child–Robot Relationship Formation: A Narrative Review of Empirical Research. International Journal of Social Robotics 12(2), p. 325–344. doi.org/10.1007/s12369-019-00569-0
- Sharkey (2016). Should we welcome robot teachers?. Ethics and Information Technology 18(4), p. 283–297. doi.org/10.1007/s10676-016-9387-z
- Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea (2024). Regolamento (UE) 2024/1689 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, 12 luglio 2024. data.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj
- Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea (2026). Regolamento (UE) 2026/1744 che modifica il regolamento (UE) 2024/1689 (omnibus digitale sull’IA). Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, 24 luglio 2026. data.europa.eu/eli/reg/2026/1744/oj
- Confederazione Svizzera (2020). Legge federale sulla protezione dei dati (LPD), RS 235.1. In vigore dal 1° settembre 2023. www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2022/491/fr