Lezione 7 di 10 · 10 min
Valutare con una griglia a criteri
Un robot che raggiunge il bersaglio non dice che cosa ha compreso l’allievo. Una griglia rende visibili il procedimento, la spiegazione e la collaborazione.
Una griglia a criteri dice su che cosa verte la valutazione e descrive ogni livello. Nel 2007 la rassegna di Jonsson e Svingby mostra che rende più affidabile l’attribuzione del punteggio, soprattutto quando i suoi criteri sono precisi e illustrati da esempi. Aiuta anche a imparare, perché rende esplicite le aspettative. Nel 2013 Panadero e Jonsson precisano: la griglia aiuta soprattutto quando gli allievi la conoscono prima dell’attività e se ne servono per autovalutarsi.
- Comprendere la sfida: l’allievo riformula lo scopo e i vincoli.
- Pianificare: descrive il suo programma prima di provarlo, su carta o a voce.
- Provare e correggere: individua l’istruzione sbagliata e cambia una cosa alla volta.
- Spiegare: dice perché il programma funziona, con il lessico della nozione mirata.
- Collaborare: mantiene il suo ruolo e lo cambia al segnale.
Descrivete tre livelli per criterio, con comportamenti che si vedono. Per «provare e correggere», per esempio: rilancia a caso, individua l’errore con un aiuto, individua da solo l’errore e spiega la correzione. Il robot riesce spesso grazie a un solo allievo della coppia. Aggiungete quindi una domanda individuale senza robot, come scrivere su carta il programma che fa percorrere un rettangolo di tre caselle per due.
- Rileggete la griglia. Ogni descrittore si vede in classe? Sostituite quelli che non si vedono.
- Chiedete una breve lezione Flow sulla nozione mirata, con un quiz di cinque domande in situazione. Seguitela in anteprima prima di diffonderla.
- Nella pagina iniziale, scegliete «Crea un mazzo di ripasso» e allegate il foglio di sintesi della nozione. Rileggete le schede: un’idea per scheda.
- Se i vostri allievi hanno un account nello spazio di lavoro della scuola, pubblicate il mazzo con «Pubblica in una campagna» per il gruppo della classe. Bisogna amministrare questo gruppo.
Riferimenti
- Jonsson, Svingby (2007). The use of scoring rubrics: Reliability, validity and educational consequences. Educational Research Review 2(2), p. 130–144. doi.org/10.1016/j.edurev.2007.05.002
- Panadero, Jonsson (2013). The use of scoring rubrics for formative assessment purposes revisited: A review. Educational Research Review 9, p. 129–144. doi.org/10.1016/j.edurev.2013.01.002